Legge

L. 122/08 Riforma del referendum

Area tematica: Affari costituzionali e ordinamento della Repubblica

Creato da gspad il 25/05/2008 01:15:49

Articolo 1

Ultimo emendamento di gspad il 25/05/2008 01:15:49, Voti ricevuti: 18 SI / 12 NO / 6 Astenuti

Il referendum abrogativo è valido anche se non partecipa alla votazione la maggioranza degli aventi diritto. Se la Corte Costituzionale in sede di verifica dei quesiti dovesse ritenere che l'approvazione della proposta di abrogazione può provocare gravi danni alla nazione per l'assenza o l'inadeguatezza della norma, antecedente a quella abrogata, che verrebbe a riprendere vigore, in questi casi la Corte può disporre che per la validità del referendum sia necessaria la partecipazione al voto della maggioranza degli aventi diritto.

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Articolo 2

Ultimo emendamento di gspad il 25/05/2008 01:15:49, Voti ricevuti: 18 SI / 12 NO / 6 Astenuti

E' istituito il referendum propositivo di leggi. In base a questo istituto qualora la proposta di legge venisse approvata dalla maggioranza dei votanti (con la condizione che partecipi al voto la maggioranza degli aventi diritto), in tal caso la legge assume lo stesso valore di quelle approvate dal Parlamento. Resta necessaria la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Qualora la Corte Costituzionale dovesse ritenere la proposta di legge di particolare interesse può disporre che venga approvata a maggioranza dei votanti, senza bisogno che partecipi al voto la maggioranza degli aventi diritto.

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Articolo 3

Ultimo emendamento di gspad il 25/05/2008 01:15:49, Voti ricevuti: 18 SI / 12 NO / 6 Astenuti

E' possibile anche proporre un referendum misto, ossia dove viene proposta l'abrogazione di una norma di legge e la sua contemporanea sostituzione con una nuova. Valgono in questo caso le regole di cui all'articolo 2.

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Commenti degli utenti

wizler il 10/03/2009 00:20:46

Reflection Day- SEMIALTERNO il sistema che non c’è!
Si dovrebbe semplicemente capire che alcuno della casta partitocratica mai vorrà cambiare sistema ed orientarsi verso modelli ad intrinseco “buon senso” quelli a miglioramento ricorsivo continua della qualità implementare totale alla Deming, Kai-zen, ecc. sarebbero pretendere troppo ed altrettanto troppo profittevole risulterebbe per il nostro BelPaese progredire in tal senso! Ma, la casta sa come ben guardarsi e mai potrà permettersi d’occludersi una siffatta fonte di costante “reddito” quale sicura opportunità speculativa autoreferenziale rappresentata dal mantenere sempre transitivo il modello elettorale per risultare sempre intransitiva essa stessa come casta! E’ qui il nodo da sciogliere dove s’installa il vero fulcro del gioco da correggere anche per il prossimo futuro, giacché come diceva taluno sono nelle pieghe dei dettagli che si nasconde “belzebù”!
Pertanto, non si capisce perché si debba continuare a restare come cittadini sempre giocati da un siffatto gioco dell’oca che la casta ci propina per mantenersi inalterato il suo monopolio annullando ogni diversa opzione concorrenziale sul nascere, continuando a frapporre ostacoli e barriere al normale fluire delle cose, quando or giunti nel terzo millennio, nell'era degli accessi, della connettività permanente e sempre più totalizzante… l’”antitrust” dovrebbe risultare la dimensione strutturale affinché tutto possa meglio conformarsi e sintonizzarsi a quanto la sempre più liquida nuova realtà reclama (Bauman) e pretende, facendo sì che il sistema risulti strutturalmente efficienti ed efficaci per allinearsi alla sua primaria intrinseca “ragione – pulsione” prerogative riconosciute ormai ad’ogni essere vivente democratico!
Ad ulteriore conferma di un siffatto perverso procedere lo dimostra la scarsa volontà di indire un ”election day” per il prossimo 6-7 giugno dove poter accorpare il referendum abrogativo della legge-porcata con le Europee e le amministrative, in un momento recessivo come quello che viviamo con una crisi che sta già intaccando il tessuto sociale “qualsiasi buon padre di famiglia” sceglierebbe risparmiare, invece si soprassiede a tutto questo per farci spendere come minimo 400 milioni di euro in più quando per la cosiddetta“social card” si sono stanziati soli 460 milioni e, questo non la dice tutta? No comment!
Quando, un sistema completo dovrebbero ergersi in modo autonomo ed asintote sapersi evolvere senza la necessità d’intermediazione data dal partito/politico di turno che intervenga come mero speculatore autoreferenziale per formalmente cambiarlo giacché lo rimette cinicamente alla solita inefficienza.
Poiché, in ultima analisi all’elettorato poco importa del ritrovarsi con una compagine governativa frutto di una coalizione di partiti od effetto di un partito di correnti purché si governi e si decida ma, il mantenere la baraonda in corso con tutto l’ambaradam di contorno in permanente artefatta effervescenza oltre che al mantenere la precarietà costante serve meramente alla casta per semplicemente farsi aumentare la posta per poi con la scusante dell’urgenza far ricadere il gioco sempre allo stesso medesimo condizioni e modi ovvero quello del gioco dell’oca!
Sostanzialmente nell’italica realtà, siamo alle solite anacronistiche regressioni e restiamo vittime delle stesse strategie politiche di casta che ci propina i soliti obsoleti modelli “dal Mattarellum al Porcellum” modelli che hanno lastricato la nostra recente storia caratterizzata da quelle solite soste: “pit stop” fatte da inconcludenti bicamerali e/o snobbati referendum (talora organizzati dalla stessa casta per ritemprarsi giacché talvolta se li indice e se li sottoscrive) per poi ripristinare il solito collusivo gioco dell’oca. Gioco del quale purtroppo restiamo come cittadini sempre più ingabbiati e soggiogati!
Succubi di un tale artefatto procedere che c’inchioda a quei soliti totem elettorali del mantenere il gioco al più alto tasso speculativo possibile a favore sempre della casta in modo da ricreare la sua massima possibile speculativa autoreferenzialità e così conseguentemente massimizzarne i soliti derivati di un ricreato monopolio oligopolio che si perpetua nello spazio tempo problema che resta in altrettanto modo invariato per la questione del controllo di media e delle televisioni quando “l’antitrust è la base della democrazia”. Perché così continuando rimarremmo prigionieri della solita “legge statica sociale” (N. Luhmann) di un monolitico rigido teleologismo ancorato al bipartitismo bloccato e blindato con rappresentati autonominati dalla stessa casta che così intende rendersi sempre più perpetua ed irremovibile, intransitiva ed auto replicante!
Quando nel mondo molte e diverse risultano essere le democrazie se ne evince l’“intrinseco indicativo” della loro perfettibilità! E, nella realtà, tutto risulta essere dinamico e sempre più sollecitato che necessita acquisire un sistema più completo quanto il SEMIALTERNO permetterebbe dato dal fatto che la storia conta non implica che soltanto la storia debba contare Giacché bisogna considerare l’imperfezione delle conoscenze e distinguere il paragone statico e dinamico delle diverse soluzioni opponibili. Pertanto, si rende indifferibile per non soccombere prodigarsi ad aggiornarsi a che il sistema elettorale non risulti sempre intransitivo rispetto alle rappresentanze politiche che dovrebbero di per sé risultare transitive e non viceversa e permettersi di giungere perfino a propinare le solite liste bloccate per autonominarsi e perpetuarsi nello spazio tempo!
Essendo assodato che nella complessità del mondo contemporaneo, la vita democratica da vita a una varietà di azioni ed istituzioni formali ed informali al di là del solo “suffragio universale” in conseguenza della sua vasta complessa articolazione di cui si costituisce con rapporti che si intrecciano su piani e sfere diverse: strutture dello stato, della società civile e della società politica (Farneti).
Serve sin dagli ingressi un sistema a meccanismi elettorali completi per innestare quel imprescindibile virtuoso processo capace di imbibire virtuosamente tutta la galassia di: politics, policy and polity nel suo complesso d’interazione ed interoperazione verticalmente quanto orizzontalmente, facendo in modo che tutto s’avviluppi efficacemente ed efficientemente in un ricorsivo implicito self standing, self inforcing and implementing quality, per contestualmente mantenere più equilibrato il rapporto pubblico – privato! Per così potersi meglio declinarsi dando origine ad una vasta gamma di virtuosi assetti “risolutivi”!
Proprio perché le buone politiche sono le politiche legittime, ossia capaci di catalizzare il consenso delle parti, dove, la selezione delle buone politiche non può essere affidata soltanto all’analisi, ma deve emergere dalle procedure democratiche, che danno modo alle preferenze delle persone e dei gruppi di prendere forma e comporsi per virtuosamente creare l’amalgama cooperativo alla ricerca delle opportune soluzioni. Pertanto la competizione aperta e pluralista per il consenso politico resta il presupposto necessario per indotta concorrenza alla selezione delle buone policy rendendo il contesto mantenuto a competizione aperta a tutto tondo a 360° per 366 gg l’anno! Quanto con il SEMIALTERNO propugna!
Servono nuovi paradigmi che migliorino gli approcci per poter superare la schizofrenia del pensiero unico che talora rifiuta lo Stato e tal’altra lo invoca tant’è che oggigiorno arriviamo all’assurdo del ritrovarci con governi di destra che lo invocano nazionalizzando banche e quant’altro! Pertanto il tempo reclama anche sistemi elettorali con meccanismi completi che vengano costituzionalmente assorbiti ovvero, “constitutionally embedded!” Giacché grazie alla presenza di migliori supporti connettivi quanto le nuove tecnologie informatiche permetterebbero meglio si potrebbe interagire e far interoperare tutto verticalmente quanto orizzontalmente il sistema nella sua interezza per proattivamente attivare un processo di miglioramento a tutto tondo in modo implementare ricorsivo permanente con una positiva ricaduto per tutta la sua multidimensionale galassia!
Allora, per non continuare a rimanere in balia degli eventi e/o sommersi o sempre reduci perché orfani di un completo sistema si continua a rimanere esposti a continui speculativi autoreferenziali “pit-stop” quindi, imprescindibile risulta acquisire nuovi sistemi quale presupposto e prerequisito per rendersi come BelPaese efficiente nel complesso sia verso l’interno che verso l’esterno e risultare globalmente competitivi!
Proprio perché in coerenza a quanto per altro verso evidenzia anche Chomsky affermando che non esistono tecnologie democratiche oppressive, ma solo tecnologie – purché risultino il più possibile strutturate a meccanismi neutri – avalutativi, asintoti! Questa rimane la vera sfida capace di ristrutturare la democrazia: “the actually real understatement”per autonomamente strutturarsi a maggiore fisiologica vocazione implementare aperta, quanto ormai tutto pretende espandersi e declinarsi in modo aperto e concorrenziale quale elemento “sine qua non” per meglio saper affrontare le prossimità che la nuova società esprime nel pretendere d’acquisire nuovi paradigmi ”gestori multi task”! Servono sistemi che implementino virtuosa concorrenza quale minimale prerequisito propedeutico a riavviare anche nel nostro tempo un nuovo rinascimento. Lo splendore di quel periodo era dato oltre che dalle multidisciplinarietà… anche dall’effettiva vera concorrenza impressa dalla competizione che le varie città stato italiane si facevano anche nei confronti del mondo d’allora e, non certamente dalla formale concorrenza che si fanno i nostri attuali partiti politici capaci soltanto con inciucciati bipartisan propositi d’autonominarsi in parlamento con liste bloccate blindate!
Pertanto, rispetto a quanto in corso serve acquisire un sistema sin dagli ingressi completo iniziando da quello elettorale con meccanismi equilibrati: “check & balance” completi poiché è da più di un decennio che si sta giocando in questo modo menando il can per l’aia senza concludere mai niente giacché or ora, e sempre più prossimamente si rischierà se non si cambierà sostanzialmente si continuerà ad aggiungere acqua ad un contenitore bucato!
Allora, bisogna aver il coraggio di protendere di approdare a soluzioni organiche sistemiche che imprimano un trend concorrenziale costante capace di mantenere i controlli “check and balance” su tutti i fronti, i piani ed i livelli iniziando dall’opercolo della sua “fonte dinamica” preposto a confermare e/o determinarne il ricambio delle rappresentanze politiche - governative quelle appunto che si riconosce e s’incardinano nei meccanismi elettorali preposti a permettere di lasciar fisiologicamente sgorgare quella tonificante chiarezza e trasparenza più coerente a quanto attesta la suprema legge che la nostra Costituzione “incarna”.
Allora, serve un minimo di presa di coscienza per rendersi conto che non si può continuare a giocare ad un gioco dell’oca dove i cittadini risultino sempre giocati in quanto è sempre Pantalone a doverne pagare le spese! Autolesionista non può che risultare un siffatto procedere!
Serve un salto di qualità per riscattarsi, diversamente, la casta, continuerà imperterrita a ripristinare sempre il suo solito ricorsivo gioco dell’oca in vario o diverso modo alla “bipartisan” od alla “polipartisan” facendo in modo gattopardescamente di dar parvenza di cambiare per esigenza d’“auditel” e/o per altri “formalismi” continuare a rimettere in gioco i soliti modelli dell’anatra zoppa sempre limitati e limitanti sostituendo un modello elettorale centrifugo (filo proporzionale) con quello centripeto (filo od a prevalenza maggioritaria) e viceversa! Quando complete e nuove meglio articolate soluzioni sono di facile portate quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna! La vera “Par conditio ad attiva virtuosa concorrenza aperta”
Il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia),
Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale - idealmente non a base "regionalista")
Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- (il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma inverso, in quanto il proporzionale quando la legislatura si conclude sempre nei suoi fisiologici tempi ovvero nei suoi 5 anni come attualmente accade, questa modalità consultiva a base proporzionale potrebbe prolungarsi all’infinito!)
Pertanto, sarà completando il meccanismo e strutturandolo per complementarietà entro questi due piani nei quali potrà per pragmatica osmosi massimizzare il proprio potenziale facilitando il sistema paese a meglio assolvere la funzione governativa cui dovrebbe essere propedeutico. Il sistema SEMIALTERNO si avviluppa su due livelli e contempla mandate (elezioni) di base al "Proporzionale puro" con un’eventuale sua "naturale" complementare mandata correttiva al Maggioritario (o con premio di maggioranza) giacché “contraria sunt complementa”. Articolato in funzione d'agevolare o meglio ripristinare governabilità "accountability & responsiveness", ecc per meglio contrasterà l’insorgere d’ogni genere di: Micro autoreferenzialità date da partitini speculativi tendenti a rendersi talora, ago della bilancia, quanto Macro autoreferenzialità partiti o coalizioni blindanti lo spazio tempo in potenziali auto-perpetuativi monopoli (rischio insito nei proporzionali) o blindati bipoli (tipico del bipartitismo auto-bloccante “inciucciante” dei maggioritari). Quanto per contrastare micro e macro collusive aderenze e/o ingerenze “finanza creativa incentrata sull’algoritmo virtuale”!
Pertanto, data la complessità in continuo divenire non possiamo che modificare la gerarchia delle nostre preoccupazioni e sintonizzarci su nuovi paradigmi gestori di una siffatta iperbolica accelerata multiformità, complessità diversamente intrinseco maggiore il rischio rimarrà di collassare al quale resteremmo sempre più esposti. Essendo costante l’'integrazione economica generata dall’obbligatorietà delle correnti, dei processi di esternalizzazioni di carattere commerciali, extraterritorialità finanziarie, ecc che rendono le inferenze sempre più globali erodendo la sovranità nazionale queste determinano effetti locali per il continuo sviluppo a reciproca interazione e compenetrazione culturale, commerciale, economica, finanziaria quanto quella delle stesse strategie politiche. Pertanto la politica di un governo sarà sempre più influenzata da quella dei suoi vicini e viceversa. Tutto questo determina una indissolubilmente interdipendente data la maggiore extraterritorialità dell’agire. Ma, purtroppo, il diritto continua a rimanere relegato ad un monismo statuale dove, la regolazione e la vigilanza vengano relegate al solo nazionale pur ritrovandoci con una finanza che agisce sempre più a livello sovranazionale! Ciò non potrà che richiamare adeguamenti G alla “n”!
Serve semplicemente implementare buon senso ed approdare a sistemi più elastico flessibili articolati a dinamiche cittadino centriche, sistemo centriche aperte alla concorrenza: giacché anche per l’attuale crisi non è il mercato che è venuto meno ma, la violazione delle sue regole! Ed il tanto esaltato ed acclamato modello USA ha dimostrato di aver fatto una pietosa cilecca tradendo tutte le sue supposte costitutive vantate prerogative dell’essere equilibrato e magnificato nei suoi check & balcance assiomi ed archetipi quando quelli della finanza creativo hanno palesemente dimostrato l’esistenza di un reciproco bipartisan inciuccio ritrovandosi ridotti a quel semplice bipolio di: elefanti- e somari che ha palesemente fallito! Giacché i due esclusivi gruppi politici rappresentativi duo “polisti” repubblicani e democratici hanno subdolamente reciprocamente coltivato e collusivamente collaborato a occultare l’intrecciato con la finanza che pacatamente confezionava tossiche “subprime” creatività in palese “ripartisan” intesa! Bipartisan intesa dimostratasi semplicemente dal fatto che nelle elezioni precedenti sono giunti addirittura a soprasedere a ricontrollare l’effettiva vincita dello scrutinio elettorale: vedonsi Bush - Al Gore (in Florida?).
Contraddizioni presenti ovunque, riconosciute sul versante finanze, perfino dai suoi guru giacché lo stesso Mr “Paulson” dichiarò purtroppo, solo successivamente “quando l’asino morì dal ridere” ovvero quando la bolla finanziaria scoppiò, che in ultima analisi che anche le “agenzie di rating” erano perfettamente autoreferenziali costituite da controllati che risultavano essere allo stesso tempo controllori! Questo a perfetta dimostrazione di quanto fosse sistemica a check & balance quella tanto acclamata realtà: american way of life! Se non una vera e propria “anarchia organizzata” in cui si muovevano in modo autoreferenziale flussi distinti di problemi, soluzioni, partecipanti ed eventi decisionali. La riprova e data da quanto stia sempre più arrivando al pettine attraverso ben 162 pagine d’indagine delle “balle bolle finanziarie” di Mr Maddock che sottendeva una vera e propria catena di S. Antonio ovvero, Garbage can!
Pertanto, prossimamente non possiamo permetterci di cadere dalla pentola alla brace quando per ripristinare efficienza ed efficacia servono regole chiare e trasparenti a condivisioni sempre più ovunque estese per il quanto mercato che si vorrà espandere. Ragion per cui indispensabili risulta implementare i G7 con- G20 e così via dicendo! Perché non possiamo permetterci di continuare a giocare a nascondino e/o restare vittime della solita buro-isometria deterministica ancorata alla “path dependance”. Giacché il “Condizionamento di percorso” è determinato dai grandi apparati partitocratici che frenano ogni processo di cambiamento e di sviluppo innovativo specialmente oggigiorno quando l’innovazione sarebbe di facile portata grazie alle nuove tecnologie informatiche. Continuando così dimostrerebbe voler ignorare l’implicita esigenza sistemica caratterizzata dall’asintote necessita di una continua fisiologica rinegoziazione istituzionali per migliorare le sue performance e sintonizzarsi ed incarreggiarsi su una virtuosa dinamica a miglioramento ricorsivo ed implementare quanto il sistema SEMIALTERNO propugna!
Pertanto, indifferibili risulta introdurre cambiamenti con nuove regole più efficienti per non sopperire! Specialmente, dopo la sregolatezza della finanza creativa… tutti i governi sarebbero obbligati a darsi un sistema finanziario con regole (che vengano fatte rispettare ovunque senza allegri indulti) ma, con norme che risultino trasparenti ad efficacia mondiale e, chiare quanto lo è il giocare a briscola scoperta… per minimamente ritrovarci su dinamiche finalizzate ai principi di economicità e dell’efficienza! Aspetto che non può che comprendere la lotta ai paradisi fiscali da affrontare con urgenza quanto lo doveva essere prima che scappassero i buoi dalla stalla!
Allora, per minimamente tutelarci sin d’ora oltre che uscire da una siffatta crisi recessiva, a testa alta, bisogna aver il coraggio di effettivamente cambiare sistema per non ritrovarci prossimamente prigionieri della stessa obsolescenza dalla quale si vorrebbe riscattarsi senza rischiare di ricadere nel solito famigerato di casta gioco dell’oca!
Pertanto, serve un vero benchmarketing compartivo sui modelli elettorali data l’estesa e numerosa letteratura al riguardo iniziando da A. Lijphart, per superare l’attuale obsolescenza sistemica che regna ormai ad ogni latitudine livello effetto di meccanismi elettorali antiquati, logori e superati del compassato iniziando da quello USA del quale modello se ne blandiva l’efficienza quale riferimento assoluto che s’è dimostrato strutturalmente fallace! Essendosi palesemente dimostrato essere stato un vero Gruviera, sotto ogni profilo!
Pertanto bisogna e prodigarsi ad evolvere verso sistemi diversi più completi pertinenti ai nostri giorni, ai nostri cangianti tempi . Servono nuovi paradigmi nuove modalità indispensabili per incarreggiarci verso un sistema di qualità incrementale volto all’implementazione della stessa…per rimuovere e contrastare l’insorgere d’ogni monopolio od oligopolio che si configuri come monopartitismo od a bipartitismo bloccato e bloccante ogni diritto di libertà di scelta iniziando da quella elettiva ecc.! Serve indifferibilmente un sistema strutturalmente più competitivo, dinamico-flessibile e aperto in senso partecipativo quale minimale approccio capace di aprire a sempre maggiori opzioni dell’“E, E, E” per avere un risultato finale profittevole anche economicamente e, non essere costretti alle solite manichee cattività ingabbianti on soli ”elefanti od asini!” come taluno tuttora aspira! Dove, con la scusante dell’impellenza e dell’urgenza semplificatrice alla “bipartisan” tenta od intende confezionarci il solito gioco dell’oca per nuovamente ed esporci a sempre nuovi Tsumani finanziari con i soliti contorni di bancopoli, tangentopoli, lodopoli, e quant’altro, ecc: perché il denaro dovrebbe essere considerato una cosa troppo importante per lasciarla al monopolio dei soli banchieri e/o finanzieri!
Pertanto, non possiamo permetterci che tutto venga afflitto dalla miope cinica inerzia degli apparati partitocratici… per ritornare a rimetterci alla selezione naturale per farci ripercorrere come farsa la storia magari a ritroso!? Quando perentoriamente necessitano nuovi paradigmi “multy task“ per meglio rispondere con tempestività e consequenzialità alle prossimità che la nuova realtà fattasi sempre più liquida esprime, farcita di vecchie e sempre nuove sfide, istanze, problematiche, ma anche di opportunità, ecc.
Ne sortisce che per meglio superare i secolari conflitti ci hanno incagliato sull’ideologico serve focalizzarsi sulle prassi, sui “processi”quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna per concorrenzialmente agevolare quel processo che effettivamente permetta ricambi e/o conferme politico governative in modo più pertinente ai bisogni della generalità dei cittadini
Giacché oggigiorno, il cittadino è sempre più al tempo stesso lavoratore, consumatore, utente. Pertanto nuovi paradigmi si rendono indispensabili per affrontare le sfide e le opportunità che il futuro offre attraverso un nuovo approccio indifferibilmente per contestualmente ridurre le filiere d’ogni genere e fatta che si interpongono e separano elettore dall’eletto e viceversa quanto per analogia quello di produttore a consumatore “prosumer” e così via come inizialmente s’intendeva dall’“osservatore-osservato

wizler il 10/03/2009 00:06:10

Ogni referendum non dovrebbe richiedere alcuna soglia sia per questioni del rispetto della cittadinanza attiva sia per la questione della concorrenza che dovrebbe valere per ogni piano e livello quale minimale tutela antitrust contro il crearsi e/o perpetuarsi di perniciosi monopoli o bipoli (a "bipartisan inciucciati" tipo i modelli ad induzione perpetua sulla dinamica maggioritaria: Usa docet!)
Nessuna soglia dovrebbe essere l'obiettivo come quanto già accade nel paese per antonomasia della democrazia diretta la SVIZZERA! Ma, in Italia vige il criterio che alcun poter si autolimita! Anzi tende agire all'incontrario ovvero ad ulteriormente concentrarsi!
Tutto strutturalmente ed organizzativamente dovrebbe sempre più avvicinanrsi all'avalutatività sistemica verso la massima neutralità!

Votazione terminata (2 SI - 63 NO - 2 Astenuti)! I cittadini bocciano l'articolo 4 proposto da dundun. Il 31/07/2008 14:12:32

nihil84 il 31/07/2008 09:31:57

per il controllo e l'analisi delle leggi esiste già la Corte Costituzionale!

dundun il 30/07/2008 21:18:20

L'elevato soglia per approvare una legge serve per evitare propagande populiste o addirittura colpi di mano da parte di fazioni politiche attraverso campagne populistiche.Inoltre serve anche per responsabilizzare i votanti che convinti e certi dovranno votare evitando cosi la nascita o quantomeno la dilagazione del fenomeno del favoritismo.

oyasuminasai il 30/07/2008 21:10:34

ho votato no perché non mi sembra necessario che una legge votata dal popolo (con una maggioranza, tralaltro, irraggiungibile) debba passare per un'ulteriore esame da parte dei parlamentari

dundun il 30/07/2008 20:12:18

Ho inserito nella mia proposta più fase cn lo scopo di equilibrare 2 tendenze:riconoscere al popolo italiano la possibilità di formulare testi legislativi, dall'altro di preservare la funzione e la prerogativa fondamentale del parlamento,che è L'organo legislativo.In questo modo ho pensato di rendere possibile la partecipazione di entrambi i soggetti.Non crediate che l'esistenza di piu fasi fosse frutto della ricerca del complicato,tralatro futile ed inutile.

dundun propone un emendamento sull'articolo 2. Il 30/07/2008 20:05:42

Votazione terminata (18 SI - 12 NO - 6 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da gspad. Il 30/05/2008 01:19:57

gspad il 28/05/2008 20:50:53

Grazie a compagnojacopo per il voto e per i graditi suggerimenti. Mi farà piacere se a legge approvata proporrai un emendamento con le tue proposte.

compagnojacopo il 27/05/2008 21:32:59

Ho votato favorevoe anche se è verissimo quanto dice VolpeRossa: la Corte Costituzionale non può prendere decisione arbitrarie, ma è la più alta magistratura dello Stato: sono giudici non politici e pertanto il compito di modificare la natura del referendum deve avvenire in maniera differente:
una commissione parlamentare permanente o l'appoggio di un tot di parlamentari, la sottoscrizione da parte di altre istituzioni (come un tot di regioni) o del governo...

Volpe_rossa il 26/05/2008 12:56:07

E' incostituzionale.
Quando dici "Se la Corte Costituzionale in sede di verifica dei quesiti dovesse ritenere che l'approvazione della proposta di abrogazione può provocare gravi danni alla nazione..." la Corte Costituzionale non deve esprimersi su cosa è e cosa non è un "danno per la nazione", a farlo deve essere invece proprio il popolo che vota. La Corte deve esprimersi soltanto sulla costituzionalità o meno delle norme.

Se la Corte si esprimesse come tu dici, non solo sarebbe un abuso di potere, ma anche un modo per condizionare il voto: se la Corte Costituzionale ha ritenuto che votare no possa costituire un danno ci sarà una forte pressione a votare no!

Rappresentante il 25/05/2008 17:54:02

Diamo merito al legislatore di questa proposta votando SI. è vorrei un risposta motivata ai no. altrimenti capisco che chi è contrario è analfabeta.

sub89 il 25/05/2008 17:03:13

D'accordo ;)

forpresident il 25/05/2008 10:19:01

Io ho votato SI..sn d'accordo cn la tua proposta...

Mufly il 25/05/2008 01:40:52

sembra? dai Angelo... è abbastanza chiaro... come fai a bocciare una legge che ti dice che gli assassini devono rimanere dentro...
O sei contro la tua nazione o sei un assassino pure te...

E poi è solo un gioco... a che serve tirar giù noi nuovi solo perchè i veterani devono rimanere sulla vetta.... non si vincono nè soldi nè fama... se una legge è giusta xkè votare no... invidia?

Rappresentante il 25/05/2008 01:29:07

si infatti sembra che le leggi intelligenti vengano bocciate e quelle che regolano le cavolate approvate.........vedi autostrade.......

gspad il 25/05/2008 01:23:45

Visto? Pochi secondi e c'è il primo no, rigorosamente senza motivazione. Per fortuna c'è uno sparuto gruppo di resistenti (che ringrazio) che appoggia le proposte che ritiene valide.

ChipEnSai il 25/05/2008 01:20:42

SI'!

gspad presenta la proposta di legge. Il 25/05/2008 01:15:49