Legge

L. 198/09 Referendum deliberativi senza quorum

Area tematica: Regioni e autonomie locali

Creato da Bakunin il 21/08/2009 14:54:08

Articolo 1

Ultimo emendamento di Bakunin il 21/08/2009 14:54:08, Voti ricevuti: 8 SI / 7 NO / 0 Astenuti

Referendum deliberativi

1. Sono previste proposte di leggi di iniziativa popolare in materie di esclusiva competenza comunale, al fine di sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare riscontro nell’azione amministrativa e consentire l’effettiva partecipazione dei cittadini e favorire il rapporto tra organi eletti e corpo elettorale, il mancato riscontro nell'azione amministrativa genera immediatamente un referendum popolare da eseguirsi senza quorum
2. Non possono essere indetti referendum:
a) in materia di tributi locali e di tariffe;
b) su attività amministrative vincolate da leggi statali
3. Soggetti promotori del referendum possono essere il 10 per cento del corpo elettorale riferito al 31 dicembre dell’anno precedente;

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Articolo 2

Ultimo emendamento di Bakunin il 21/08/2009 14:54:08, Voti ricevuti: 8 SI / 7 NO / 0 Astenuti

Comitato promotore

Soggetti promotori del referendum possono essere il 10 per cento del corpo elettorale riferito al 31 dicembre dell’anno precedente;

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Articolo 3

Ultimo emendamento di Bakunin il 21/08/2009 14:54:08, Voti ricevuti: 8 SI / 7 NO / 0 Astenuti

Effetti del referendum

1. Entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato, il consiglio delibera i relativi e conseguenti atti di indirizzo.

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Commenti degli utenti

Votazione terminata (4 SI - 6 NO - 4 Astenuti)! I cittadini bocciano l'articolo 4 proposto da RolonoaZoro. Il 01/09/2009 11:04:34

RolonoaZoro il 31/08/2009 09:22:21

Come notato da The Nuts, ho tolto la limitazione del 10% perché già contenuta nell'articolo 2.
Per quanto riguarda le modalità di votazione, se un comune riesce ad implementare prima degli altri il meccanismo di firma elettronica o altro, non vedo perché deve aspettare che tutto il resto di Italia si debba allineare; del resto si tratta di cose che riguardano il comune stesso. L'importante è che venga garantita la correttezza di voto e di scrutinio.

the_nuts il 28/08/2009 04:32:48

voto no... va bene cancellare la ripetizione dei soggetti promotori (è già nell'art. 2) ma 5 giorni sono troppi, tenere aperti i seggi per 5 giorni è una spesa inutile.

Piuttosto sarebbe meglio uniformare le modalità di votazione, invece di lasciarle decidere a ogni amministrazione... con un sistema di voto online potrebbe votare anche chi nei giorni delle votazioni è fuori città, oppure si potrebbe dare la possibilità di votare in un altra città, scegliendo l'opzione qualche mese prima, come avviene oggi con gli italiani residenti all'estero (che possono scegliere di votare all'ambasciata del loro paese di residenza oppure nel comune dove sono iscritti all'aire)

Bakunin il 27/08/2009 17:06:13

RolonoaZoro sono daccordo sul prolungamento a 5 giorni come tempo per votare, ma non lascerei cosi l'arbitrio a ogni amministrazione comunale di decidere "le modalità di votazione", mi sarebbe andato bene se non avesti eliminato la parte relativa alla percentuale di corpo elettorale che si debba costituire come comitato promotore, cosi formulata appare che devva essere l'amministrazione comunale a decidere sulla percentuale di corpo elettorale. quest'ultima decisione invece deve essere lasciata ai cittadini.
Lasciarla a gli amministratori puo portare conflitto di interessi perche una minoranza come gli amministratori possono tentare di boicottare un referendum innalzandone eccessivamente il numero di firme che ci vogliono per proimuoverlo.
Quindi rimetterei la quota del 10%, e lascierei la durata di 5 giorni.
Scusa per la noia, sono noioso, però dobbiamo discutere e migliorarci sempre.
Con stima,
B.

RolonoaZoro propone un emendamento sull'articolo 1. Il 27/08/2009 10:58:56

Votazione terminata (8 SI - 7 NO - 0 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da Bakunin. Il 26/08/2009 15:09:27

Bakunin il 21/08/2009 19:20:43

Volevo solo aggiungere che per quanto riguarda l'eventualità di un proliferare di referendum è sufficiente emendare questa legge innalzando la percentuale del corpo elettorale che si debba costituire come comitato promotore se i referendum proliferano troppo ( o abbassandola se i referendum sono pochi) , ma secondo me il 10% del corpo votante è gia un deterrente abbastanza buono per filtrare i "comitati perdi tempo".

RolonoaZoro il 21/08/2009 17:38:32

Benissimo, la firma digitale è quello che aspetto da un bel po'!
Però allora attenzione al periodo di transizione, bisogna pensare anche a quello.
Sulla frequenza dei referendum hai ragione sui dati della Svizzera, però devi anche confrontare la mentalità del popolo svizzero con quella del popolo italiano: capisci benissimo che qui il tasso di nascita di promotori di referendum anche per cambiare un cartello stradale sarebbe ben più alto!!! :-D
Comunque condivido appieno lo spirito dell'iniziativa e ti ringrazio per le soddisfacenti risposte.

Bakunin il 21/08/2009 17:27:15

Innanzitutto grazie per il voto RolonoaZoro , e per la fiducia ^^ nonostante nutri alcuni dubbi sui quali però vorrei fornire alcune rassicurazioni e una precisazione , è senz'altro vero che occorrerà predisporre qualche disposizione per semplificare la realizzazione del voto infatti la prossima proposta di legge che ho in mente riguarda l'istituzione della firma digitale (già legale in Italia ex Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, così come modificato dal D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159) per quanto riguarda la raccolta delle firme necessarie all'indizione della proposta di legge popolare e l'indizione del referendum e l'istituzione di un codice di voto univoco (anche utilizzando - se è il caso - dati biometrici, ma è da vedere) per i cittadini che si vogliono esprimere sui referendum.
La questione della frequenza dei referendum invece mi sembra una problematica sovrastimata : in Svizzera d esempio dove la legge qui proposta è già realtà da decenni il cittadino medio che è incline alla partecipazione vota circa una volta ogni 3 mesi una serie di qualche manciata di referendum sommando quelli comunali, cantonali e nazionali.
Sui tempi di durata delle votazioni mi trova concorde un ampliamento dei tempi di durata del voto a 5 giorni che potrebbe entrare in questa legge come emendamento.
Grazie.

RolonoaZoro il 21/08/2009 16:41:11

La cosa mi piace, però c'è il rischio di proliferazione di referendum, nel senso che probabilmente si andrebbe a votare tutti i giorni. Questo comporterebbe un grosso incremento della spesa pubblica; sarebbe quindi opportuno prevedere in qualche modo una modalità di voto veloce da realizzare (a volte le decisioni a livello comunale devono essere prese rapidamente, non si possono aspettare mesi per l'organizzazione del refernedum). Nei piccoli paesi svizzeri si fa con un'assemblea pubblica in una piazza, per alzata di mano; questo non mi sembra proponibile.
Proporrei di far durare la votazione una settimana, e di utilizzare come seggi solo gli uffici delle circoscrizioni: chi vuole va a votare quando vuole (nel rispetto degli orari di apertura delle circoscrizioni, che possono essere ampliati in queste occasioni), chiedendo di votare per il referedum x (probabilmente ce ne saranno spesso diversi contemporaneamente).

Bakunin presenta la proposta di legge. Il 21/08/2009 14:54:08