Legge

L. 227/10 Protezione della maternità

Area tematica: Famiglia e infanzia

Creato da Princeps il 10/04/2010 18:12:27

Articolo 1

Ultimo emendamento di Princeps il 10/04/2010 18:12:27, Voti ricevuti: 4 SI / 4 NO / 2 Astenuti

Il ruolo della madre di famiglia all'interno della società è riconosciuto come fondamentale e viene valorizzato dallo Stato in quanto produce un valore educativo e morale di vitale importanza necessario per il sano sviluppo della comunità civile.
Lo stato prende tutti i provvedimenti necessari per garantire il pieno svolgimento dell'attività materna eliminando tutti gli ostacoli di natuta economica,sociale e culturale che ne impediscono la piena realizzazione.

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Articolo 2

Ultimo emendamento di Princeps il 10/04/2010 18:12:27, Voti ricevuti: 4 SI / 4 NO / 2 Astenuti

La lavoratrice deve obbligatoriamente astenersi dal lavoro per il tempo che va dai due mesi precedenti la data presunta del parto ai 12 mesi successivi al parto.
La lavoratrice, prima dell'inizio del congedo di maternità e in ogni caso entro il 7° mese di gestazione, deve presentare al datore di lavoro e all'inps, apposita domanda corredata dal certificato medico attestante il mese di gestazione e la data presunta del parto.
A seguito del parto ed entro trenta giorni dallo stesso, per usufruire dei diritti previsti, la lavoratrice deve altresì inviare al datore di lavoro e all'INPS il certificato di nascita del bambino/a.
Con lettera a parte si deve segnalare la nascita all'Ufficio del Personale per usufruire delle deduzioni fiscali per i figli a carico e richiedere l'erogazione degli assegni familiari, se spettano.

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Articolo 3

Ultimo emendamento di Princeps il 10/04/2010 18:12:27, Voti ricevuti: 4 SI / 4 NO / 2 Astenuti

Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro può essere anticipato:
a) nel caso di gravi complicanze della gestazione o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
b) quando le condizioni di lavoro o ambientali sono ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;
c) quando la lavoratrice che svolga lavori pericolosi, faticosi o insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni.

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Articolo 4

Ultimo emendamento di Princeps il 10/04/2010 18:12:27, Voti ricevuti: 4 SI / 4 NO / 2 Astenuti

L'orario lavorativo giornaliero delle madri di famiglia con figli minorenni a carico viene ridotto a 6 ore.
La retribuzione mancata per le 2 ore lavorative giornaliere in meno viene ammortizzata da sussidi statali pari al 50% della mancata retribuzione.
Il fine di tale riduzione è quello di permettere alle madri di famiglia di avere più tempo da dedicare alla cura della casa e dei figli.

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Articolo 5

Ultimo emendamento di Princeps il 10/04/2010 18:12:27, Voti ricevuti: 4 SI / 4 NO / 2 Astenuti

Alle madri di famiglia che scelgono di intraprendere l'attività di casalinga a tempo pieno viene riconosciuto e retribuito il valore educativo e morale prodotto tramite stipendi statali.
Gli stipendi statali varieranno in base al reddito del padre di famiglia avendo essi un carattere essenzialmente sociale e assistenziale.
Il valore degli stipendi mensili delle casalinghe in base al reddito annuale sono i seguenti:
800 euro in caso di reddito inferiore a 10000 euro
700 euro in caso di reddito inferiore a 20000 euro
600 euro in caso di reddito inferiore a 30000 euro
500 euro in caso di reddito inferiore a 50000 euro
400 euro in caso di reddito inferiore a 100000 euro
300 euro oltre i 100000 euro

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Articolo 6

Ultimo emendamento di Fringuelletto il 09/08/2010 19:55:46, Voti ricevuti: 6 SI / 1 NO / 2 Astenuti

Tutti i provvedimenti previsti dalla presente legge si applicano anche alle lavoratrici con contratto di collaborazione a progetto, di associazione in partecipazione, di tirocinio formativo.

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Commenti degli utenti

Votazione terminata (6 SI - 1 NO - 2 Astenuti)! I cittadini approvano il nuovo articolo 6 proposto da Fringuelletto. Il 14/08/2010 19:59:01

Fringuelletto il 09/08/2010 23:12:43

Attualmente, tutti i benefici della maternità sono appannaggio delle lavoratrici "con contratto di lavoro dipendente". Sicuramente l'autore di questa bella legge ha pensato tutte le lavoratrici, ma meglio specificare, no? ;)

Fringuelletto propone di aggiungere l'articolo 6. Il 09/08/2010 19:55:46

Princeps il 15/04/2010 18:51:52

già nulla di nuovo sotto al sole,o sennò si sforzano di dare motivazioni senza senso per giustificare il voto fazioso!!cmq anchio mi voglio impegnare a votare senza pregiudizi perchè neanchio sono perfetto e in passato mi sono lasciato spesso influenzare ma da ora in poi dovremmo tutti impegnarci ad essere cittadini migliori quando votiamo,perchè le votazioni non significano solo contrasto tra idee ma sopratutto scambio di idee!!!

ForpresidentBis il 15/04/2010 18:27:30

Ciao Princeps!

Be vedo che si continua a votare No con estrema irresponsabilità,è facile votare no senza lasciare motivazioni.

Votazione terminata (4 SI - 4 NO - 2 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da Princeps. Il 15/04/2010 18:12:34

Princeps il 15/04/2010 18:07:35

no nihil non l'hai dimostrato ahahha no davvero senza rancore!!!cmq nn disincentiva il lavoro delle donne perchè le donne nn vengono pagate di più vengono pagate lo stesso degli uomini all'ora,quindi il lavoro femminile e maschile rimangono egualmente costosi ed egualmente convenienti solo che cosi le donne hanno più tempo per i lavori domestici e non devono esaurirsi ,e quello che guadagnano in meno viene ammortizzato da sussudi statali!! il senso della legge è considerare lavoro anche il lavoro domestico perchè serve alla società e di conseguenza di retribuirlo, non svalorizza le donne come dici tu anzi le valorizza e valorizza il lavoro domestico.
E per la cronaca rasenta il ridicolo darmi del fascista per questa legge!!!

nihil84 il 15/04/2010 11:08:43

Ho votato no perché contrario al principio ispiratore della legge.
Questa legge eleva a sistema quello che già accade, purtroppo, in molte famiglie italiane: tutto il carico della famiglia viene scaricato sulla donna.

Una legge del genere andrebbe riscritta da zero sostituendo a "madre di famiglia" la parola "coniuge" con condizioni speciali per il parto (che non può essere "condiviso" per ovvi motivi).

Questa legge riduce l'orario di lavoro delle donne (e solo delle donne) per 18 anni minimo (e dico 18!!) rendendole meno appetibili, di quanto non lo siano già, nel il mercato del lavoro, in un mondo dove la donna, per quadagnare quanto guadagna un uomo in anno DOVREBBE LAVORARE FINO AL 15 APRILE DELL'ANNO SUCCESSIVO.

Inoltre l'ultimo articolo disincentiva il lavoro femminile, riportandoci ad una condizione della donna di "angelo del focolare" tanto cara ai facisti ma di un sessismo che rasenta il ridicolo nel 2010.

Spero di aver dimostrato di aver votato no non "per fazione e se qualcosa della legge nn vi piace o va aggiunta si puo sempre emendare o aggiungere" e di aver guardato "la legge nel complesso e non nei dettaglietti"

Princeps il 13/04/2010 21:45:45

i no motivino...

Princeps il 11/04/2010 14:09:43

la copertura si puo trovare in mille modi riducendo gli sprechi,la corruzione,eliminando i privilegi fiscali della chiesa cattolica,diminuendo i finanziamenti alle banche e alle grandi industrie che potrebbero essere nazionalizzate se in crisi piuttosto che ultrafinanziate per l'unico interessi di banchieri e grandi industriali che campano alle spalle dei contribuenti!! bisogna ripensare totalmente alla spesa pubblica e rafforzare le spese sociali e assistenziali come hanno fatto in nord europa e comunque gli stipendi delle casalinghe non sono un utopia sono stati tranquillamente istituiti senza troppi problemi in australia!!!

dietimp il 10/04/2010 19:11:58

Dove trovi la copertura finanziaria?

Princeps presenta la proposta di legge. Il 10/04/2010 18:12:28