L. 177/09 Parlamento Pulito

Area tematica: Diritto e giustizia
Creato da dustindj il 24/02/2009 08:50:48
Articolo 1
Ultimo emendamento di Savvatore90 il 01/12/2010 13:22:51, Voti ricevuti: 3 SI / 3 NO / 1 Astenuti
Tutti coloro che sono stati eletti ad una carica di rappresentenza politica a qualsiasi livello, comunale, provinciale, regionale o nazionale, sono interdetti per tutta la durata del loro incarico, da ogni pubblico ufficio qualora riportino una condanna penale passata in giudicato.
Al momento della fine dell'incarico di rappresentante politico,egli potrà essere giudicato secondo le leggi del codice penale.
Proponi un emendamento
Articolo 2
Ultimo emendamento di dustindj il 24/02/2009 08:50:48, Voti ricevuti: 8 SI / 5 NO / 1 Astenuti

Sarà perseguibile per legge, e i giudici avranno pieni poteri su quanti segue, un politico o un gruppo politico che eserciti pressioni su un giudice o una giuria chiamati a giudicare un caso che coinvolge direttamento o indirettamente il politico o il gruppo politico che esercita una legge.
Proponi un emendamento
Articolo 3
Ultimo emendamento di dustindj il 24/02/2009 08:50:48, Voti ricevuti: 8 SI / 5 NO / 1 Astenuti

Sarà eliminata l'immunità giuridica per i politici e le quattro più alte cariche dello stato. Inoltre i politici che alla data del 31 marzo 2009 sono in attesa di giudizio verranno processati il prima possibile e i politici che sono stati condannati mandati in carcere.
Proponi un emendamento























Commenti degli utenti
Votazione terminata (3 SI - 3 NO - 1 Astenuti)! I cittadini approvano l'emendamento all'articolo 1 proposto da Savvatore90. Il 06/12/2010 13:25:23
Savvatore90 propone un emendamento sull'articolo 1. Il 01/12/2010 13:22:51
Votazione terminata (2 SI - 6 NO - 1 Astenuti)! I cittadini bocciano l'articolo 4 proposto da dietimp. Il 03/02/2010 20:43:58
dietimp propone un emendamento sull'articolo 3. Il 29/01/2010 20:40:22
Votazione terminata (11 SI - 5 NO - 3 Astenuti)! I cittadini approvano l'emendamento all'articolo 1 proposto da anomalo. Il 14/10/2009 12:21:16
miconsenta il 13/10/2009 09:32:44
un esempio..ops
miconsenta il 13/10/2009 09:31:15
Berlusconi non c'entra un ca**o!
Vuoi un'esempio? Nelson Mandela. Ma l'esempio si potrebbe fare anche con casi meno eclatanti.
the_nuts il 12/10/2009 17:24:03
E' veramente sorprendente come qualcuno possa credere a quello che dice Berlusconi...
se per "un'idea che ritiene giusta" intendi corruzione, prostituzione, violazione dei trattati internazionali sui diritti umani, violazione della libertà di stampa, tentativo di illegittimare il Presidente della Repubblica, il Parlamento, la corte Costituzionale e la Magistratura, la mia risposta è si, quell'uomo non meriterebbe assolutamente di candidarsi nonostante la condanna.
miconsenta il 12/10/2009 11:19:04
Supponiamo che qualche uomo politico si batta per un'idea che ritiene giusta, ma che è reato per la corrente giurisprudenza. Per intimorirlo e screditarlo, i suoi nemici politici riescono a farlo condannare sostenendo che è un pericoloso crimale. Passano gli anni e i cittadini si accorgono che quell'uomo ha ragione e le sue idee sono giuste, tanto che lo vorrebbero alla guida del paese. Secondo voi, quell'uomo non meriterebbe di candidarsi nonostante la condanna?
the_nuts il 10/10/2009 13:05:09
voto si, l'articolo attuale è anche scritto malissimo
anomalo propone un emendamento sull'articolo 1. Il 09/10/2009 12:16:28
Votazione terminata (4 SI - 7 NO - 0 Astenuti)! I cittadini bocciano l'articolo 4 proposto da SoldatoPolitico. Il 07/03/2009 17:14:39
compagnomarcio il 04/03/2009 18:29:24
nooooooooo;
dustindj il 04/03/2009 15:19:59
concordo con Volpe rossa.
Volpe_rossa il 02/03/2009 19:32:06
Nessuno nega ce tutti i cittadini siano uguali.
Il punto è un altro: un politico che svolge un incarico pubblico ha delle responsabilità. Se commette un reato grave vuole dire che non è abbastanza affidabile.
Del resto secondo la legge italiano è precluso il VOTO a chi è stato condannato per certi reati. Ora sarebbe assurdo che queste persone non possano votare, perché condannati, per eleggere dei delegati, ma possano essere essi stessi delegati (e vptare magari in parlamento). Come se la legge dicesse: non sei abbastanza onesto per votare, ma sei abbastanza onesto per rappresentare chi è abbastanza onesto per votare.
Questa mi pare una bella contraddizione.
Io credo che l'articolo originario vada emendato, ma non come hai fatto tu.
Quindi come vedi la Costituzione, di cui io sono uno strenuo sostenitore, non c'entra niente.
SoldatoPolitico il 02/03/2009 17:43:40
E meno male... Mi hanno sempre detto a me di essere razzista, ma mi sto ricredendo... Siete peggio di me... ^_^
La nostra costituzione recita:
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Ti ho citato l' articolo fondamentale, ma te ne potri citare altri mille per farti vedere come questa legge sia anticostituzionale
Volpe_rossa il 02/03/2009 17:32:26
Una persona condannata per reati gravi non dovrebbe potersi candidare a una carica pubblica.
Poi non si capisce cosa significa reati "strettamente collegabili alla politica". Probabilmente qualcuno condannato per mafia non ha avuto niente a che fare con nussun politico, ma questo cosa significa?
E poi esistono certe tipologie di reato per cui necessiterebbe un'esclusione a vita da qualsiasi carica pubblica. Io Provenzano non vorrei vederlo assessore nemmeno dopo che abbia scontato la sua condanna. Un conto è garantire le libertà fondamentali, e su questo non si discute, un conto è garantire l'affidabilità dell'amministrazione.
SoldatoPolitico il 02/03/2009 17:16:03
Questo emendamento dovrebbe rendere la legge più equa, giusta e democratica. Ripeto, a parte che non si può levare il diritto alla vita politica ad una persona che può essere stata trovata con uno spinello in tasca o perchè ha partecipato ad una rissa, secondo non vedo perchè (dato che il carcere e tutte le altre pene servono a questo...), una persona scontata la sua pena non possa reintegrarsi all' interno della società. Questa è una discriminazione bella e buona. Per cui io ho deciso di allungare la non possibilità di partecipare alla vita politica per i seguenti 10 anni dalla fine della pena che possono essere considerati come una "punizione" (allo stesso modo del carcere ecc) ma che nello stesso tempo non tolgono la libertà al cittadino di rifarsi una vita secondo il suo libero arbitrio.
SoldatoPolitico propone un emendamento sull'articolo 1. Il 02/03/2009 17:09:33
Votazione terminata (8 SI - 5 NO - 1 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da dustindj. Il 01/03/2009 08:51:43
SoldatoPolitico il 27/02/2009 14:35:45
Che centra? Se vuoi lo voti, se no fatti tuoi. Ma in un istituzione democratica non si può vietare a NESSUNO di candidarsi. E' un oltraggio alla democrazia.
dustindj il 26/02/2009 09:06:11
@ soldato politico:
io non vorrei essere rappresentato in parlamento da persone che sono state condannate in via definitiva per bancarotta, omicidio e altri reati gravi (anche legati alla mafia). Di parlamentari legati alla mafia ce ne sono in parlamento, un esempio? Alfano.
SoldatoPolitico il 25/02/2009 20:58:30
Ma assolutamente no... Una persona che abbia scontato la sua pena perchè non può partecipare alla vita politica? Questa legge è discriminatoria... Lo stato ha il DOVERE di aiutare qualsiasi persona, scontata la sua pena, ha reintegrarsi nella società. Mi fate capire perchè un ragazzino che a 18 anni ha partecipato ad una rissa o è stato colto in fragrante con degli spinelli non possa partecipare alla politica? E' uno scandalo... E poi vi permettete di accusare persone di razzismo, xenofobia ed intolleranza...
Il problema della malavita, degli interessi personali ecc ecc nella politica va risolta attraverso il buon senso della gente comune e con un asfissiante lavoro delle forze dell' ordine (e anche dell' esercito in certe zone...).
dustindj il 24/02/2009 18:10:59
@ volpe rossa:
errore mio :( i politici a cui faccio riferimento nell'articolo 3 sono i "parlamentari" nominati negli altri due articoli. Mi è sfuggito nella rilettura...
Per quanto riguarda la forma, sono alla prima proposta di legge, quindi non sono ancora molto pratico, tutti i consigli sono bene accetti :)
Riguardo al fatto del possibile che un processo di un mafioso venga fatto dopo di quello di un parlamentare io propongo di andare con ordine: si vede il reato più grave, in questo caso il mafioso e si da la precedenza al suo processo. Questa mi sembra la proposta più accettabile e logica.
Un'altra opzione è quella di andare in ordine cronologico: verrà processato prima, sempre per l'esempio di un parlamentare e un mafioso, chi dei due ha iniziato prima il processo, quindi è da più anni in attesa di giudizio.
Anche per questo articolo tutti i commenti sono bene accetti. E' ancora una proposta modificabile e senzaltro migliorabile.
Volpe_rossa il 24/02/2009 09:41:01
Ho votato sì, ma, apparte qualche imprecisione di forma, non condivido molto l'articolo 3: perché i reati dei "politici" (ma poi chi sono questi "politici"? i parlamentari degli altri articoli? chi occupa un incarico istituzionale? Oppure chi è iscritto a un partito? ricordiamoci che questa è una proposta di legge, cerchiamo di stare attenti alla forma!) dovrebbero avere una corsia preferenziale rispetto agli altri? Magari un "politico" che è accusato di semplice diffamazione dovrebbe essere processato prima di un mafioso che è da anni in attesa di giudizio?
Da emendare.
forpresident il 24/02/2009 09:29:36
Buona proposta..VOTO SI!
dustindj presenta la proposta di legge. Il 24/02/2009 08:50:48