L. 47/08 Legge sul diritto al libero accesso alla rete

Area tematica: Informazione e comunicazioni
Creato da jkone27 il 11/02/2008 00:00:00
Articolo 1
Ultimo emendamento di jkone27 il 11/02/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 20 SI / 8 NO / 0 Astenuti

Lo stato si impegna a garantire a tutti i cittadini italiani, dove il territorio e le esigenze tecniche soddisfino i requisiti minimi di attuabilità, con diverse tecnologie e modalità in relazione ad un minimo costo ed una massima efficienza possibile, l'accesso alla rete internet (WorldWideWeb).
Lo stato si impegna a fornire le principali infrastrutture nei nodi cruciali del territorio nazionale, per garantire la copertura minima in trasmissione delle grandi distanze, e da ai comuni e alle regioni la possibilità di gestire in maniera autonoma il progetto di copertura rete regionale e/o comunale e/o provinciale, a patto di presentare un progetto chiaro, sintetico e preciso circa le essenziali informazioni economiche, tecniche e giuridiche, che sia disponibile pubblicamente a tutti, in primo luogo alla cittadinanza, e che sia esposto su un apposito sito web, di dominio pubblico, nella pagina principale rispondente al nome di quel/la comune/provincia/regione.
i cittadini dovranno avere libero accesso alle decisioni e al dibattito, e avranno inoltre diritto di proposta del progetto, di voto, anche on-line, oltre che un diritto di veto presentabile con 100000 firme e con allegata motivazione tecnico-economico-giuridica dello stesso, a tutela della non ingerenza di attività/entità subdole.
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Articolo 2
Ultimo emendamento di jkone27 il 11/02/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 20 SI / 8 NO / 0 Astenuti

Viene definita A.R.N.G. - Autorità per la Rete Nazionale Globale, l'ente
giuridico-economico atto a gestire la copertura di rete e a vigilare, in coopartecipazione con gli utenti della rete, sul rispetto delle norme etiche minime qui definite:
1. libertà: tutela del pluralismo e della diversità dell'informazione.
2. non-influenza politico-economica-religiosa sull'informazione.
3. trasparenza dell'informazione e delle fonti.
4. libera partecipazione all'informazione.
L'A.R.N.G . si impegna alla verifica della qualità dell'informazione, sulla base delle norme sopra elencate, ed obbliga ad esporre sul sito di dominio nazionale (.it), per tutelare l'utente finale della rete, un simbolo, dettato dall'A.R.N.G., che identifichi chiaramente ma in maniera non invasiva il grado qualitativo dell'informazione, in caso non-attenenza, per almeno ad uno dei punti dettati, alle norme etiche minime.
L'A.R.N.G. ha sede nazionale, da definirsi con una votazione all'atto della sua costituzione. la sua organizzazione interna è autoregolamentata, nel rispetto delle norme etiche minime, e da definirsi.
per l'atto di costituzione sono necessari almeno 3 e non più di 5 candidati, nel rispetto delle norme etiche minime.
le candidature possono presentarsi sul sito del ministero delle comunicazioni, nell'apposita sezione.
per ogni candidato vanno indicate informazioni precise e fonti autorevoli e verificabili circa il proprio curriculum, che può essere inviato elettronicamente.
tutti i curriculum sono resi disponibili pubblicamente sul sito,nell'apposita sezione, e il voto avviene on-line, in diretta, a partire dalla data di scadenza della raccolta delle candidature.
il voto ha la durata di un mese a partire dalla data ultima di scadenza delle candidature.
durante la votazione e nella settimana precedente è disponibile un forum di discussione attivo sul sito del ministero.
i 5 (al minimo 3) candidati con punteggio più alto a fine votazione saranno obbligati a costituire l'A.R.N.G., una volta superato un esame minimo di conoscenza tecnico-economica, definito dal ministero, e approvato con votazione virtuale sul sito del ministero, con votazione di durata mensile e forum dedicato al dibattito.
gli utenti hanno diritto di voto, di proposta e di veto come precedentemente descritto per la votazione dei membri.
superato l'esame precedentemente definito, l'A.R.G.N. viene costituito e spetta ai suoi membri in relazione con il ministero delle comunicazioni, costituirne l'organizzazione interna e la sede, oltreché svilupparne il sito web, proporre e o prendere in esame progetti già sviluppati, anche con l'aiuto di terzi e/o del forum del ministero delle comunicazioni.
ad ogni decisione dell'A.R.G.N. è associata una votazione sul forum dedicato nel sito del ministero e, una volta sviluppato il sito web, un link al forum sullo stesso sito dell'autorità competente.
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Articolo 3
Ultimo emendamento di jkone27 il 11/02/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 20 SI / 8 NO / 0 Astenuti

l'A.R.G.N. è tenuto a rispettare le norme etiche minime sopra descritte e a presentare un progetto convalidato dal forum al ministero delle comunicazioni entro 6 mesi dalla data di costituzione.
in caso contrario esso verrà sciolto e si ripeteranno le candidature e l'elezione, se non su indicazione a maggioranza (voto) degli utenti del forum (al massimo una sola).
ogni sei mesi il ministero deve promuovere necessariamente una votazione sul forum, per verificare con l'aiuto degli utenti, la validità dell'operato dell'A.R.N.G.
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Commenti degli utenti
jkone27 il 13/02/2008 09:27:34
uno spreco di denaro? e come pretendi di fornire copertura di rete all'Italia senza "sprechi" di denaro, sarebbe bello che piovessero antenne wi-fi e router dal cielo, ma purtroppo non è così...
l'A.R.N.G. non gestisce affatto internet, gestisce la rete fisica, e per fisica si intendono le infrastrutture necessarie a garantirla a tutti.
Su internet valuta solo la qualità dell'informazione in base a precisi criteri, e non proibisce a nessuno di fare nulla ma da solo un informazione aggiuntiva, circa le certificate e incontestabili (e non le possibili) influenze su quell'informazione.
per certificate si intende che, citando pubbliche fonti autorevoli, si potrebbe far sapere al cittadino che consulta il sito del TGpincopallo, ad es, che l'informazione presente su quel sito è parzialmente influenzata da tizio e caio e tale partito e tale personaggio che hanno un controllo noto e verificabile in consiglio di amministrazione pincopallo... ecc ecc. oppure che andando sul sito di un partito politico, quelle informazioni saranno ovviamente influenzate... è 1 sorta di innocuo avvertimento del cittadino, 1 informazione cautelativa.
serve a proteggere anche gli utenti più inesperti o quelli più piccoli, che spesso non valutano attentamente l'attendibilità dell'informazione..
Votazione terminata (20 SI - 8 NO - 0 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da jkone27. Il 13/02/2008 08:41:41
marx_rsm il 12/02/2008 19:29:07
è un ente inutile, dannoso se non altro perchè è uno spreco di denaro pubblico....
Internet non dev'essere gestita da nessuno, mi dispiace
jkone27 il 12/02/2008 18:22:56
l'a.r.n.g. è primaditutto l'ente incaricato di progettare la rete, e non effettua controllo, ma semplicemente è tenuto, cito, a "vigilare, in copartecipazione con gli utenti della rete" per qualificare la tipologia di informazione fornita. detto questo non è affatto un organo censorio lo ripeto, è semplicemente uno strumento di gestione della rete e dell'informazione in cooperazione e dipendenza degli utenti stessi, tutto passa attraverso il controllo del forum e degli utenti del web, prima di tutto.
jkone27 il 12/02/2008 18:17:29
x anamorfo e the nuts: ma avete letto bene? non è un controllo, proprio per niente!
jkone27 il 12/02/2008 18:15:11
x gspad hai ragione, io intendevo banda-larga ovviamente. chi è qualificato in materia proponga un emendamento per specificare le caratteristiche tecniche minime della rete
the_nuts il 12/02/2008 15:03:29
voto no perchè questa legge non mi convince per niente.... chi ha votato si deve aver letto solo qualche riga non avendo voglia di leggerla tutta....
L'informazione non dev'essere controllata da nessun ente, internet è l'unica fonte di informazione ancora libera, questa argn mi sembra un organo per censurare le informazioni, e poi con così pochi membri..... in pratica se questa legge venisse approvata, 5 persone avrebbero il controllo di tutta la rete internet.... aiuto!....
ormai questo ddl passerà, ma provvederò subito a proporre importanti emendamenti
anamorfo il 12/02/2008 10:12:12
mi astengo perché non mi convincono gli articoli 2 e 3 sull'organo di controllo mentre avrei approvato l'articolo 1 che direi essere programmatico per chiunque sia qui - se questa proposta non passa va sicuramente riscritta ripartendo dall'articolo 1 - VORREI FARE UNA OBIEZIONE DI MERITO: PRIMA DI PASSARE AL VOTO non sarebbe il caso aprire un FORUM sulle proposte e non solo dei commenti a qualcosa di ormai chiuso? E anche una volta giunti alla votazione bisognerebbe poter votare sia il testo uscito dal Forum sia gli emendamenti che il Forum non ha inserito ma che comunque i propositori vogliono tentare di far passare. E' davvero un grave difetto di partecipazione democratica l'impossibilità sia di essere Commissione Legislativa sia di essere Assemblea Sovrana con l'esercizio di emendamento che è essenziale.
gspad il 11/02/2008 23:41:51
L'accesso a internet bene o male ce l'hanno tutti con il modem 56K. Quello che la legge dovrebbe imporre è l'uso per tutto il territorio nazionale della banda larga (minimo 640K).
jkone27 il 11/02/2008 18:23:14
x lacinnamon
uno: diversità è sinonimo di pluralità e non conformità. ad esempio il tg1,2 e 3 sono plurali ma usano tutti gli stessi servizi molto spesso.
due:non è ridondante, è per chiarire il concetto. evitare non è scritto da nessuna parte, non è infatti un organo censorio.
tre: no. partecipazione è l'impostazione open-source della rete, dove gli utenti possono "modificare" o "migliorare" l'informazione aggiungendo cose proprio come avviene su questo sito o su wikipedia.
è chiaro che invece l'indicazione delle fonti è tutt'altra cosa.
lo scopo dell'autorità non è verificare l'attendibilità, ma semplicemente definire con un utile simbolo posto nella pagina web, la qualità dell'informazione, che non vuol dire buona o cattiva, ma semplicemente ne distingue le tipologie.
Lacinnamon il 11/02/2008 17:35:49
art. 2 comma 1, avrei delle perplessità:
Io scriverei:
"tutela del pluralismo e dell'informazione libera"
e non tutto l'elenco di "norme etiche".
In primo luogo, cosa significa "diversità dell'informazione", giuridicamente parlando?
Due: auspicare una "non-influenza politico-economica-religiosa sull'informazione" quando è già stato sancito pluralismo e libertà della stessa, è ridondante e si presta a malintesi. Personalemente, lo leggo come "evitare i giudizi di valore, fornire solo la verità". Cosa alquanto poco liberal.
Tre: "trasparenza dell'informazione e delle fonti" e "libera partecipazione all'informazione" è -a questo punto- un ripetizione anch'essa.
Inoltre, anche qui, le diciture si prestano a qui pro quo: "trasparenza...fonti" non ha senso in un contesto come il web, in cui non puoi verificare l'attendibilità di ogni informazione...
Geek il 11/02/2008 14:07:30
bella legge, ci voleva ;)
jkone27 presenta la proposta di legge. Il 11/02/2008 12:22:41