L. 253/10 Istituzione di una "Quota Diretta" permanente per i candidati a-partitici.
Area tematica: Diritti e libertà fondamentali
Creato da brunoweiss il 26/12/2010 15:15:43
Articolo 1
Ultimo emendamento di brunoweiss il 26/12/2010 15:15:43, Voti ricevuti: 2 SI / 1 NO / 0 Astenuti
La partecipazione alla " Quota Diretta " è aperta a tutti i Cittadini che godono dei diritti politici.
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Articolo 2
Ultimo emendamento di brunoweiss il 26/12/2010 15:15:43, Voti ricevuti: 2 SI / 1 NO / 0 Astenuti
Titolare delle preferenze ricevute e degli incarichi è la Quota Diretta che assegna poi gli incarichi stessi ai propri associati, secondo il metodo ugualitario e neutro sul piano dei rapporti personali utilizzato nell'antica Polis Greca: il sorteggio.
Dato che i sorteggiati non sono professionisti della politica, ciascuno concorderà con la Quota Diretta i tempi e la durata del proprio impegno e sarà cura della Quota Diretta procedere ad ulteriori sorteggi per coprire tutti i mandati di cui è titolare.
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Articolo 3
Ultimo emendamento di brunoweiss il 26/12/2010 15:15:43, Voti ricevuti: 2 SI / 1 NO / 0 Astenuti
Il sorteggiato, rappresentante della Quota Diretta, è completamente libero e responsabile delle scelte che compie e non è in alcun modo vincolato a direttive ed orientamenti suggeriti dalla Quota Diretta.
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Articolo 4
Ultimo emendamento di brunoweiss il 26/12/2010 15:15:43, Voti ricevuti: 2 SI / 1 NO / 0 Astenuti
Rivoluzione democratica.
La rivoluzione democratica inizierà quando al singolo Cittadino saranno riconosciuti come valori reali la libertà, la maturità, la capacità di scelta e opinione dentro, ma soprattutto fuori dai partiti e che questi ultimi non sono fini, ma solo mezzi.
Quando la cultura sociale maturerà che essere a-partitico è un valore, e non come ora un dis-valore, quando morirà il dogma ideologico dell'appartenenza obbligata e necessaria a una tifoseria di partito, quando essere o perlomeno sentirsi liberi da schieramenti precostituiti e chiese ideologiche sarà percepito come libertà di opzione e possibilità illimitata di attraversare con le proprie gambe tutte le porte aperte e che essere liberi significa semplicemente essere liberi, che identificarsi con una parte è un falso filosofico alienante, un "non senso" per qualunque creatura vivente, che l'interesse generale viene prima di quello particolare e ne costituisce il limite e il metro di misura anche di fronte ad un futuro sempre meno prevedibile, che scopo di una società democratica non è tanto la formazione di "altissime classi dirigenti " in cerca di affermazione personale, bensì il rispetto non solo nominale, ma reale e la diretta responsabilizzazione delle coscienze di tutto l'insieme sociale, l'allargamento e la condivisione diretta delle scelte, ebbene lì comincia la storia della nuova democrazia.
Il riconoscimento culturale, la piena accettazione, la condivisione allargata di questo semplice principio e la sua conseguente e necessaria applicazione politica, avranno effetti culturali, sociali e politici, di una tale portata, da essere oggi inimmaginabili.
Quella è la direzione.
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Commenti degli utenti
Votazione terminata (2 SI - 1 NO - 0 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da brunoweiss. Il 31/12/2010 15:19:33
Fringuelletto il 30/12/2010 20:07:03
Voto si perché mi sembra una buona idea. Forse c'è qualcosa di migliorabile, ma nel fratempo SI!
brunoweiss presenta la proposta di legge. Il 26/12/2010 15:15:43