Legge

L. 280/11 Disposizioni in materia di democrazia partecipativa e privatizzazioni

Area tematica: Pubblica amministrazione e servizi pubblici

Creato da Tanza il 26/09/2011 20:41:25

Articolo 1

Ultimo emendamento di Tanza il 26/09/2011 20:41:25, Voti ricevuti: 4 SI / 3 NO / 0 Astenuti

Ogni comune della Repubblica Italiana è tenuto entro e non oltre il 1 Gennaio 2013 a disporre di seggi permanenti i quali siano disponibili il sabato pomeriggio e la domenica di ogni settimana.
Tali seggi dovranno essere muniti di appositi schermi touchscreen (almeno due per seggio) non collegati in rete con i quali verrà espresso il voto segreto su ogni determinata proposta di legge, referendum o elezione.
La remunerazione dei sorveglianti dei seggi verrà decisa dal Consiglio Comunale.
I dati verranno trasmessi mediante una linea ad alta sicurezza a un apposito server comunale, regionale o nazionale a seconda dei casi.

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Articolo 2

Ultimo emendamento di Tanza il 26/09/2011 20:41:25, Voti ricevuti: 4 SI / 3 NO / 0 Astenuti

Ogni ente legislativo locale o nazionale (Parlamento Italiano, Consiglio Regionale, Consiglio Comunale) è tenuto a:
- Aggiungere al sito Internet uno spazio dove sia possibile postare proposte di legge da parte dei cittadini, discuterle e di raccogliere firme on-line per presentarle nei rispettivi organi legislativi.
- Pubblicare il “profilo” di ogni membro che comprenda: dati generali, breve biografia, link personali on-line, leggi presentate, stipendio, costi pubblici vari, denuncia dei redditi.
- Aggiunta di una spiegazione semplificata ad ogni legge o documento economico pubblicato

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Articolo 3

Ultimo emendamento di Tanza il 26/09/2011 20:41:25, Voti ricevuti: 4 SI / 3 NO / 0 Astenuti

Per l’affidamento in appalto di commesse pubbliche comunali la cittadinanza potrà, a suffragio universale, eleggere l’impresa/e migliore/i, controllarle su un apposito sito Internet e votare un’eventuale sospensione del mandato, qualora alcuni punti dell’accordo non vengano rispettati.
I requisiti che verranno considerati per ogni impresa sono: limiti di grandezza, località, presenza di cittadini del comune al suo interno, obiettivi di sviluppo sostenibile, tutela del territorio, promozione della solidarietà e dell’arricchimento socio-culturale, democrazia interna e qualità del lavoro, fondi destinati a opere sociali, disponibilità al controllo pubblico.
Ogni investimento di soldi pubblici in un progetto o in un opera superiore ai …€ (la tariffa varia in base al numero di abitanti per comune e verrà riportata in un’apposita tabella) dovrà essere approvato per voto a suffragio dall’intera cittadinanza.

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Commenti degli utenti

Votazione terminata (3 SI - 4 NO - 1 Astenuti)! I cittadini bocciano l'emendamento all'articolo proposto da Fringuelletto. Il 09/10/2011 09:42:41

Fringuelletto il 07/10/2011 14:59:25

Ma se partiamo dall'utilizzo di procedure elettroniche tutto può essere più semplice e snello. A tal proposito, la mia idea era di aggiornare l'art.1, per passare dal semplice voto elettronico a una "home democracy". Non vedo l'ora di farti vedere cosa intendo ;)

nihil84 il 05/10/2011 13:44:59

il proprosto articolo 4 ingoferebbe completamente il processo legislativo di qualsiasi paese, senza considerare le enormi spese che consultazioni ad una tale frequenza comporterebbero.

Tanza presenta la proposta di legge. Il 26/09/2011 20:41:25