Legge

L. 24/07 Disarmo e lotta alle armi di distruzione di massa

Area tematica: Difesa e forze armate

Creato da Volpe_rossa il 22/12/2007 00:00:00

Articolo 1

Ultimo emendamento di Paolo il 09/04/2008 15:32:26, Voti ricevuti: 26 SI / 8 NO / 3 Astenuti

Lo Stato ha il diritto e il dovere di evitare il coinvolgimento delle popolazioni civili in conflitti o in azioni belliche.
Tutti gli ordigni catalogati dall'ONU e dai trattati internazionali come "armi di distruzione di massa" sono banditi dal territorio nazionale e sono severamente vietati la costruzione anche se parziale, il possesso, la gestione, l'utilizzo di essi, sia direttamente che per conto terzi e le transazioni bancarie nazionali o internazionali relative al commercio di tali armi.

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Articolo 2

Ultimo emendamento di Volpe_rossa il 22/12/2007 00:00:00, Voti ricevuti: 5 SI / 1 NO / 0 Astenuti

Sono vietati inoltre il traffico e il commercio di tali ordigni e il transito di essi nel territorio nazionale.
I trasgressori saranno puniti con il carcere, non commutabile in altre pene.
Lo Stato ha il diritto di applicare il massimo della pena per questo genere di reato.


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Articolo 3

Ultimo emendamento di Volpe_rossa il 22/12/2007 00:00:00, Voti ricevuti: 5 SI / 1 NO / 0 Astenuti

Le "armi di distruzione di massa" come qualsiasi altro ordigno bellico che possa causare danni su vasta scala alla popolazione provocando la morte di civili o la devastazione del tessuto sociale ed economico non sono in dotazione delle Forze Armate dello Stato.

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Articolo 4

Ultimo emendamento di ChipEnSai il 13/01/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 2 SI / 0 NO / 0 Astenuti

Nessun cittadino italiano può produrre, trafficare o commerciare tali ordigni neppure fuori del territorio nazionale.
In caso di trasgressione, incorrerà nelle pene già previste dall'art. 2.

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Articolo 5

Ultimo emendamento di siaco il 10/05/2008 18:30:44, Voti ricevuti: 15 SI / 13 NO / 6 Astenuti

Qualsivoglia installazione militare straniera o NATO presente sul territorio italiano non dovrà essere in possesso di ordigni catalogati come "armi di distruzione di massa". Lo stato italiano vigilerà sulle suddette installazioni mediante ispezioni.
I commissari preposti all'ispezione avranno libero accesso su tutta l'installazione, ad esclusione dei documenti contenuti nell'installazione che saranno protetti in base agli accordi presi precedentemente all'installazione.

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Commenti degli utenti

Votazione terminata (15 SI - 13 NO - 6 Astenuti)! I cittadini approvano il nuovo articolo 5 proposto da siaco. Il 15/05/2008 18:31:06

siaco il 14/05/2008 01:58:27

Gspad non ho scritto che nessun tipo di arma dev'essere presente sul territorio italiano. Solo quelle catalogate come "armi di distruzione di massa" (che non dovrebbero essere presenti neanche su altri territori, ma questo è un altro discorso). Quindi nel caso di un bombardamento a tappeto (cosa rara, una guerra non inizia con un bombardamento a tappeto, ci sono altre avvisaglie prima) rimangono le tradizionali armi di difesa dello stato.

nihil84 il 13/05/2008 21:30:21

@gspad: se un'altro stato ci bombardasse a tappeto, non ci sarebbero altre guance da porre, pertanto il problema non si pone (perdona la ripetizione)

gspad il 13/05/2008 19:20:04

Ho a malincuore votato no. Quando uno stato straniero dovesse bombardare a tappeto le nostre città che facciamo, porgiamo l'altra guancia?

aokmanga il 11/05/2008 13:04:47

Ma chi sono ste persone che votano no sempre a tutto senza dare un motivo? Che palle... Stanno rovinando lo spirito costruttivo di webarchia...

ChipEnSai il 10/05/2008 21:10:31

D'accordo!

siaco propone di aggiungere l'articolo 5. Il 10/05/2008 18:30:44

Votazione terminata (26 SI - 8 NO - 3 Astenuti)! I cittadini approvano l'emendamento all'articolo 1 proposto da Paolo. Il 14/04/2008 15:32:30

nihil84 il 09/04/2008 19:47:52

vero!

piumaz il 09/04/2008 19:00:55

Si, lo migliora!

compagnojacopo il 09/04/2008 17:25:43

pienamente favorevole all'emendamento!