L. 56/08 Controllo e verifica dell'aumento indiscriminato dei prezzi
Area tematica: Commercio, servizi e tutela dei consumatori
Creato da nuvola_grigia il 18/02/2008 00:00:00
Articolo 1
Ultimo emendamento di Daniele il 06/07/2008 11:59:55, Voti ricevuti: 38 SI / 14 NO / 8 Astenuti
Il ministero dell'economia istituirà una verifica dei prezzi delle materie primarie non lavorate industrialmente esempio:(latte, farina,uova, cereali,vedure ortaggi, frutta verdure) antecedenzi all'inserimento della moneta unitaria europea ,tramite archivi , tabelle dei prezzi storici applicati e depositati .
Tali prezzi inseriti e applicati depositati tramite archivi tabelle storiche fino alla date
del 31\12\2000 saranno soggetti a aumenti in base ISTAT dal mistero ,aumenti massimi di conteggio 8 anni.
Tali prezzi saranno resi noti, e dovranno essere applicati dal 01\01\2009 su tutti i prodotti elencati dai produttori delle materie prime non lavorate industrialmente.
Proponi un emendamento
Articolo 2
Ultimo emendamento di nuvola_grigia il 18/02/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 25 SI / 17 NO / 0 Astenuti
Le tabelle pervenute presso gli uffici territoriali saranno raccolte ed inviate alla commissione controllo prezzi presso il ministero per il commercio.Tale commissione avrà il compito di effettuare le dovute correzioni sulla base di un più equo rapporto prezzo al produttore/prezzo al consumatore ed invierà i risultati ai comuni di competenza entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno.
Copia delle tabelle dei prezzi autorizzate saranno pubblicate presso i comuni e rimarranno esposte per la durata di tutto il mese di dicembre.
Proponi un emendamento
Articolo 3
Ultimo emendamento di nuvola_grigia il 18/02/2008 00:00:00, Voti ricevuti: 25 SI / 17 NO / 0 Astenuti
Eventuali inosservanze nell'applicazione dei prezzi autorizzati implicheranno il ritiro immediato della licenza di esercizio.
Il controllo dell'applicazione dei prezzi autorizzato verrà effettuato da apposito personale di controllo su tutti i territori comunali.
Non saranno consentiti aumenti o variazioni dei prezzi autorizzati fino alla scadenza dell'anno in corso cioè, fino a quando, una nuova denuncia dei prezzi dei beni e dei servizi di prima necessità sarà presentata al proprio comune di competenza ( ove ha luogo l'esercizio della vendita del bene o la fornitura del servizio ).
Lista dei fornitori beni e dei servizi inclusi dalla proprosta di legge:
Produttori alimentari
Servizi di fornitura dei trasporti
Alimentari ( tutti )
Farmacie
Studi dentistici ed odontoiatrici
Laboratori privati di analisi mediche
Bar e ristoranti
Servizi taxi
Servizi di erogazione energia e gas
Stazioni di servizio per erogazione carburanti
Società di Assicurazioni
Proponi un emendamento






















Commenti degli utenti
Votazione terminata (38 SI - 14 NO - 8 Astenuti)! I cittadini approvano l'emendamento all'articolo 1 proposto da Daniele. Il 10/07/2008 14:03:08
Daniele propone un emendamento sull'articolo 1. Il 06/07/2008 11:59:55
Alvin52 il 26/03/2008 20:08:12
AGGIUNGEREI LE BANCHE E LE FINANZIARIE
Votazione terminata (25 SI - 17 NO - 0 Astenuti)! I cittadini approvano la proposta di legge creata da nuvola_grigia. Il 23/02/2008 00:00:25
vintart38 il 20/02/2008 18:01:36
Ma mi sembra che nel nostro paese vige la libera concorrenza per cui non vi potrà mai essere un ministero o qualsiasi altlro ente che controlla e stabilisce i prezzi al commercio.
Andrea_Moro il 20/02/2008 11:53:28
Oddio, la proposta è buona, ma sono scettico sul discorso degli alimentari. Fattori esterni come per esempio grandine o gelo possono veramente portare danni e rialzo dei prezzi per mancato guadagno.
Fattori esterni quali per esempio l'aumento del costo dei trasporti incidono sul costo finale di vendita.
Il problema è che se oggi "c'è la gelata" il fruttivendolo non più aumentare di 50c le zucchine perchè dice che c'è stato l'autmento dei costi a causa del gelo, ma dovrebbe essere così onesto da applicare l'aumento se veramente lo subisce dal successivo acquisto. Perchè se ieri sera c'è il gelo, le tue zucchine stamattina sono le stesse di ieri che non c'era il gelo.
Quindi gli alimentari andrebbero regolamentati in maniera diversa.
Discorso valido invece per quei prezzi fissi dove l'incidenza delle materie prime o dei costi trasversali è già abbondantemente sovraccaricata sul costo finale che ci si può veramente permettere un costo fisso di anno in anno.
Leggasi dentisti, notai, medicinali. Ecc. ecc.
danielelux il 20/02/2008 00:06:16
lo spunto di amorfo di limitare l'applicazione della legge solo ai prodotti di "prima necessità" potrebbe essere materiale per un emendamento che voterei, ma aggiungerei al pane e al latte anche la frutta e la verdura.
Sarebbe da emendare l'articolo 3 eliminando le altre categorie. Può essere una soluzione.
anamorfo il 19/02/2008 19:43:38
scusami danielelux ma in questa proposta si da ad una Commissione statale il compito di decidere i prezzi di un intero anno solare. Prezzi uquali per tutti sui generi alimentari? Aiuto! Cosa avrebbe di liberale questo? No! Io non mi sentirei garantito come consumatore perché voglio cercare chi mi vende quello che io considero un prosciutto decente ad un prezzo ragionevole o magari comprare il San Daniele perché in offerta e il taglio mi convince. Sai che disastro se tutti dovessero avere per un anno un prezzo per il San Daniele e uno per quello Nazionale (quale poi? e quello di Faeto?). Una legge assurda, antiliberale, antimoderna, statalista ecc ecc. Potevo capire se calmierava il prezzo del Pane e del Latte ma Tutti i prodotti alimentari è folle. Sarebbe divertente poi entrare nelle Commissioni a studiare il metodo con cui deciderebbero i prezzi per ogni tipo di prosciutto o sulle mozzarelle.... da ridere!
danielelux il 19/02/2008 09:30:37
Sì anamorfo, hai ragioni quando parli del problema della tassazione indiretta che grava sul prezzo dei carburanti, e per ovviare a questo problema che ci "tiriamo dietro" da oltre 80 anni ho notato che c'è già una legge in essere (L. 36/08 Applicazione accise sugli idrocarburi).
Io sono persona liberale nella vita e quindi anche qui cerco di esserlo perchè aborro qualsiasi forma di statalismo. Questa proposta non offende, o meglio, non lede il libero mercato bensì cerca di porre dei limiti quando, come nel settore della distribuzione alimentare, si verificano aumento ingiustificati; ingiustificati anche considerando un eventuale aumento della materia prima e dell'inflazione.
Negli ultimi 10 anni in Italia si è verificato un fenomeno di aumento dei prezzi degli alimentari che parte dal 100% di aumento in su, e sappiamo che invece il prezzo della materia prima è aumentato ma non certamente con le stesse proporzioni.
Cercando di evitare continui aumenti si obbligano gli intermediari (quelli che per esempio sono tra il coltivatore e la distribuzione) a non applicare aumenti ingiustificati altrimenti la distribuzione cercherebbe, avendo il vincolo di prezzo, un fornitore più onesto....ovviamente tutto deve non andare a discapito della qualità del prodotto.
anamorfo il 19/02/2008 00:33:56
caro Danielelux, ma proprio le stazioni di servizio dovevi salvare da questo sistema paramilitare e veterostatalista di definizione dei prezzi per opera dello Stato? E' incredibile che in questo paese malato di burocrazia e parassitismo ci sia ancora tanti fiduciosi nell'opera protettiva dello Stato. Paese di sudditi che si meritano di rimanere tali. Sono offeso con tutti coloro che hanno votato SI. Una legge contro il libero mercato. Ma non lo sapete che da che mondo è mondo questo ha portato solo a Monopoli, Cartelli dei Prezzi oppure Miseria. Non c'é niente di meglio della concorrenza perché i prezzi si abbassino e lo Stato deve vigilare perché non nascano Trust non mettere lingua sui prezzi. E' un'opera di controllo che oggi si inizia a fare e che le Associazioni dei Consumatori possono chiedere si faccia meglio. E per tornare a Danielelux: ma perché negli altri settori credi che l'andamento dei prezzi non sia determinato dal costo delle materie prime (compreso il petrolio che serve anche alle fabbriche sai) o da quello della manodopera ecc? E non lo sai che invece il CARO BENZINA IN ITALIA E' DOVUTO PROPRIO ALLA TASSAZIONE INDIRETTA DELLO STATO SULLA BENZINA? Viaggiate in Europa e vedete come i prezzi salgono come da noi ma partendo da scalini più bassi! Quello più alto da noi ce lo ha messo un giorno lo Stato promettendo un giorno di levarlo e poi non lo ha levato più.
danielelux il 18/02/2008 11:17:03
ho votato sì perchè mi sembra una buona proposta.
Ho un'unica perplessità:
Lista dei fornitori beni e dei servizi inclusi dalla proprosta di legge appare la categoria "Stazioni di servizio per erogazione carburanti". Sono d'accordo che la norma venga applicata anche a questa categoria ma la stessa categoria è soggetta alla variazione del prezzo del petrolio e alle accise, quindi proporrei che questa categoria venga controllata tenendo conto delle citate variabili.
nuvola_grigia presenta la proposta di legge. Il 18/02/2008 10:51:54